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Alexandra David-Neel in Tibet 1933.

Alexandra David-Néel (Saint-Mandé, 24 ottobre 1868 – Digne, 8 settembre 1969), è stata una scrittrice ed esploratrice francese.

Nota soprattutto per essere stata la prima donna occidentale a giungere a Lhasa nel 1924, città vietata agli stranieri all’epoca, dopo otto lunghi mesi di marcia partendo dalla Mongolia e attraversando il Tibet. Nella sua lunga carriera di esploratrice, fotografa, orientalista e antropologa scrisse oltre di trenta libri di viaggi e alcuni testi sul Buddhismo. Morì a cento anni in Provenza.

e all’improvviso diventammo vecchi

e all’improvviso diventammo vecchi

e all’improvviso diventammo vecchi
ce ne accorgemmo stupefatti un giorno
tutto normale niente di speciale
poi si videro i segni tutto intorno
come seguendo tracce d’animale
che di sangue ha lasciato grumi secchi

non era proprio ciò che s’aspettava
perché l’attesa era latente, incerta
ma intrisa di una fede di ottimismo
come avere una porta sempre aperta
e si pensava pure al comunismo
che pezzo dopo pezzo…

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Nel 1957, nel seguitissimo programma Panorama della BBC, il noto conduttore di notiziari Richard Dimbledy presenta un servizio sul raccolto primaverile degli spaghetti in Ticino. La Gran Bretagna è vittima di quello che entrerà negli annali come il primo pesce d’aprile televisivo della storia. Nel filmato si vedono persone che raccolgono spaghetti da un albero e, dopo la trasmissione, ci furono addirittura alcuni inglesi che chiesero ragguagli su dove procurarsi quelle attraenti piante.

I N C R E D I B I L E

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Nel 1957, nel seguitissimo programma Panorama della BBC, il noto conduttore di notiziari Richard Dimbledy presenta un servizio sul raccolto primaverile degli spaghetti in Ticino. La Gran Bretagna è vittima di quello che entrerà negli annali come il primo pesce d’aprile televisivo della storia. Nel filmato si vedono persone che raccolgono spaghetti da un albero e, dopo la trasmissione, ci furono addirittura alcuni inglesi che chiesero ragguagli su dove procurarsi quelle attraenti piante.

I N C R E D I B I L E

Ecco, ora sono quello che sono

Ecco, ora sono quello che sono

Ecco, ora sono quello che sono
un fermo immagine bloccato,
misero resto di tutto il mio girato.

Ché tutto quello che era prima
e che sarebbe stato dopo
s’è bruciato,
così di me non resta
che questo piccolo resto di immagini
che nere in processione
attraversano nel buio lo schermo bianco.

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Devo imparare ad essere acqua

Devo imparare ad essere acqua

Devo imparare
ad essere acqua
sempre e ovunque
per trovare una via
attraverso cui fluire altrove.

Via dai riti di bilancio
e dai ricordi infetti
via dai sensi di colpa
e dalle attese inutili
via dalle parole vuote
e dai divani comodi
via dai monitor
e dalle pillole.

Devo imparare
ad essere acqua
per spegnere l’incendio
che mi devasta dentro.

Devo imparare
ad essere acqua
perché ci sono volte
che non vorrei…

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e ora siamo qui

e ora siamo qui

e ora siamo qui

perché senza coraggio

per la strada nuova

restando su quella

che da sempre percorremmo.

E che alla fine

ci ha percorso

asfaltandoci negli anni.

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Villani e carboidrati

Anche per il Napoletano
cafone vuole dire
dai modi incivili,
rozzi, inurbani.

Ma pane cafone
per il Napoletano
vuole dire molto di più:
il sapore del sale
e della legna del forno
la crosta croccante
e la mollica bucata
l’odore di farina
e il gusto
di ritrovarsi sempre a casa.

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non c’è tempo

non c’è tempo

non c’è tempo

non c’è più tempo

non ce ne sarà più

oppure avremo tutto il tempo

tempo per tutto il tempo

che si perse

nel non accorgersi

del tempo che passava

accanto alle nostre figure

che perdevano

quel tempo che passava

che persero

quel tempo che passò

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Flower inside

Flower inside

Il nuovo book-trailer dell’ebook “Manuale per diventare un (falso) artista in sei passi e poche pagine. Di Giovanni Ciospet, su Amazon e sugli altri ebook store.
http://goo.gl/WJwKTM

Ospito nel mio spazio alcune pagine scritte dall’amico Luca Mancini sulla scuola dell’obbligo, un progetto in corso d’opera. Buona lettura.
FENOMENOLOGIA DI UN DOCENTE DELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO.

Luca Mancini

Copyright -2014 Luca Mancini

Tutti i diritti riservati

Alle centinaia e centinaia di ragazzi che, prendendo ognuno anche solo una piccola parte di me, mi hanno lasciato vuoto.  Ma non un…

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per poi capire che il corso è segnato

per poi capire che il corso è segnato
dagli eventi che ti avrebbero dato
la forma che ti plasma del tuo niente

quella materia che chiamano carne
ossa spirito sangue cartilagini
che ti sostengono nell’andare agile

svelto nello scordare tutti i resti
che…

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un uomo nevica sulla panchina

un uomo nevica sulla panchina
legge un libro che s’imbianca piano
non importano il clima o le giornate
perché la storia sparisce, si scioglie
nello zucchero filato più leggero
e non importa chi passa veloce
senza nemmeno un solo pensiero

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Cataratte

sapevo Ogni tratto di un viso, da un fremito del labbro Il turbamento di cHi mente. poi è Calato il buio e i volti non raCcOntano più niente

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